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«Mamma, voglio raccontare che cos’è veramente l’aborto»
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Iniziativa «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata»
La nuova iniziativa popolare offre numerosi vantaggi
L’Associazione Mamma approva il lancio dell’iniziativa popolare «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata», da parte di un comitato apartitico. L’iniziativa vuole ottenere che i costi dell’aborto non siano più finanziati attraverso l’assicurazione obbligatoria di base. L’iniziativa sta in relazione con la mozione parlamentare presentata dal consigliere nazionale Peter Föhn nel giugno 2009 (www.admin.ch / 09.3525) ed è tra l’altro anche da lui presieduta.
L’aborto non è una malattia, e perciò non appartiene alle prestazioni di base delle casse malati. Conseguentemente l’iniziativa popolare vuole che i costi dell’aborto siano stralciati dal catalogo delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria malattie. Essa fornisce in tal modo un importante contributo alla soluzione di numerosi problemi, da tempo all’ordine del giorno nell’Associazione Mamma.
Riduzione del numero degli aborti
L’Associazione Mamma è persuasa che se l’iniziativa avrà successo, il numero degli aborti diminuirà di almeno il 20%. Questo poiché non appena le casse malati non dovranno più sopportare i relativi costi, verrà meno l’attrattiva finanziaria.
Rafforzamento della libertà di coscienza degli assicurati
In futuro, le persone determinate a non prendere mai in considerazione l’eventualità di un ricorso all’aborto non dovranno neanche essere costrette a cofinanziare attraverso i propri premi gli aborti altrui. Chi per tutta una vita paga i premi delle casse malati, si trova a finanziare in totale da solo una consistente quota di un aborto. Molti non riescono a conciliare questo fatto con la propria coscienza.
Niente aborti delle minori di 16 anni all’insaputa dei genitori
Aborti sulle minori di 16 anni possono essere oggi praticati all’insaputa dei genitori, poiché i costi sono a carico delle casse malati. Le stesse minorenni non possono acquistare una bicicletta o un computer senza il consenso dei genitori. Però si permette loro di abortire il proprio bambino, il nipotino dei propri genitori, a loro insaputa? L’iniziativa corregge finalmente tale grottesca anomalia.
Embrioriduzione: per la prima volta tematizzata
Finora in Svizzera è passato sotto silenzio il fatto che in numerose fertilizzazioni in vitro si pratica l’embrioriduzione, ossia la successiva uccisione di embrioni, in normale sviluppo entro il grembo materno ma considerati dai genitori come in soprannumero. Secondo le stime, si tratta di varie centinaia di bambini non nati, che ogni anno vengono abortiti in questo modo in Svizzera. Il loro numero non compare nelle statistiche delle interruzioni di gravidanza, poiché in tali casi la gravidanza continua.
L’iniziativa popolare «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata» fornisce oltre a tutte le prerogative summenzionate anche un contributo all’abbassamento dei premi dell’assicurazione malattie; ciò è quanto mai meritevole, e completa il quadro positivo dell’iniziativa. L’Associazione Mamma sostiene espressamente questa iniziativa.





