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Notizie31.08.2009

La «nave abortistica» deve rimanere all’ancora

La legge olandese sull’aborto diviene alquanto più restrittiva e costringe «Women on Waves» a desistere da altri viaggi con la loro «nave abortistica».

La «nave abortistica» nel suo porto di appartenenza ad Amsterdam. (Foto: womenonwaves.org)

Quando, dieci anni fa, la dottoressa Rebecca Gomperts, medico olandese, fondò l’organizzazione «Women on Waves» (Donne sulle onde), sognava un’intera flotta di navi abortistiche. Autonominatasi «capitana abortista», intendeva arrivare, navigando sotto bandiera olandese, e quindi sotto giurisdizione olandese, davanti alle coste di paesi aventi restrittive leggi sull’aborto. Qui voleva consegnare giornalmente la pillola abortiva a x donne gravide dei relativi paesi, senza che queste avessero dovuto attendersi una conseguenza penale.

Solo nelle cliniche. La «flotta» rimase, grazie al cielo, un miraggio. La «Women on Waves» compì, con un’unica imbarcazione, in tutto quattro viaggi, verso l’Irlanda, la Polonia, il Portogallo e la Spagna. Ora, poi, quest’unica nave non salpa più: la scorsa primavera, il governo olandese ha deciso che la pillola abortiva può essere somministrata solo in cliniche a ciò autorizzate. La «Women on Waves» non ha una tale autorizzazione, e quindi se continuasse a propinare la RU-486 contravverrebbe alla legge olandese. Anche alle donne che abortiscono, l’organizzazione potrebbe procurare con il suo comportamento problemi penali. Per queste ragioni, i viaggi verso le coste latinoamericane (Nicaragua, Cile, Brasile, Argentina) previsti per quest’anno sono stati ora annullati.

Controversia. I quattro viaggi della nave abortistica effettuati a suo tempo erano destinati ad avere un forte effetto sui mezzi di informazione. A questa propaganda per un preteso «diritto» all’aborto è stato po-sto adesso un freno. L’inasprimento della legge olandese sull’aborto – una vera e propria svolta nella politica del paese in questa materia – è stato possibile grazie al nuovo governo del primo ministro democristiano Jan Peter Balkenende. I partiti d’opposizione hanno peraltro già sollecitato al governo di illustrare la nuova legge in sede parlamentare: la questione rimane politicamente controversa.

 

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