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Politica29.01.2010

Iniziativa «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata»

La nuova iniziativa popolare offre numerosi vantaggi

L’Associazione Mamma approva il lancio dell’iniziativa popolare «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata», da parte di un comitato apartitico. L’iniziativa vuole ottenere che i costi dell’aborto non siano più finanziati attraverso l’assicurazione obbligatoria di base.

L’iniziativa sta in relazione con la mozione parlamentare presentata dal consigliere nazionale Peter Föhn nel giugno 2009 (www.admin.ch / 09.3525) ed è tra l’altro anche da lui presieduta.

L’aborto non è una malattia, e perciò non appartiene alle prestazioni di base delle casse malati. Conseguentemente l’iniziativa popolare vuole che i costi dell’aborto siano stralciati dal catalogo delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria malattie. Essa fornisce in tal modo un importante contributo alla soluzione di numerosi problemi, da tempo all’ordine del giorno nell’Associazione Mamma.

Riduzione del numero degli aborti

L’Associazione Mamma è persuasa che se l’iniziativa avrà successo, il numero degli aborti diminuirà di almeno il 20%. Questo poiché non appena le casse malati non dovranno più sopportare i relativi costi, verrà meno l’attrattiva finanziaria.

Rafforzamento della libertà di coscienza degli assicurati

In futuro, le persone determinate a non prendere mai in considerazione l’eventualità di un ricorso all’aborto non dovranno neanche essere costrette a cofinanziare attraverso i propri premi gli aborti altrui. Chi per tutta una vita paga i premi delle casse malati, si trova a finanziare in totale da solo una consistente quota di un aborto. Molti non riescono a conciliare questo fatto con la propria coscienza.

Niente aborti delle minori di 16 anni all’insaputa dei genitori

Aborti sulle minori di 16 anni possono essere oggi praticati all’insaputa dei genitori, poiché i costi sono a carico delle casse malati. Le stesse minorenni non possono acquistare una bicicletta o un computer senza il consenso dei genitori. Però si permette loro di abortire il proprio bambino, il nipotino dei propri genitori, a loro insaputa? L’iniziativa corregge finalmente tale grottesca anomalia.

Embrioriduzione: per la prima volta tematizzata

Finora in Svizzera è passato sotto silenzio il fatto che in numerose fertilizzazioni in vitro si pratica l’embrioriduzione, ossia la successiva uccisione di embrioni, in normale sviluppo entro il grembo materno ma considerati dai genitori come in soprannumero. Secondo le stime, si tratta di varie centinaia di bambini non nati, che ogni anno vengono abortiti in questo modo in Svizzera. Il loro numero non compare nelle statistiche delle interruzioni di gravidanza, poiché in tali casi la gravidanza continua.

L’iniziativa popolare «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata» fornisce oltre a tutte le prerogative summenzionate anche un contributo all’abbassamento dei premi dell’assicurazione malattie; ciò è quanto mai meritevole, e completa il quadro positivo dell’iniziativa. L’Associazione Mamma sostiene espressamente questa iniziativa e raccomanda la raccolta delle firme.

Associazione Mamma
Casella postale, 4011 Basilea
Tel. 061 703 03 07, Fax. 061 703 03 08
www.mamma.chinfo(at)mamma.ch

Fogli per le firme:

iniziativa_finanziamemto-aborto_fogli-per-le-firme_03.pdf

 

Video consigliati

Un genio a un passo dall’essere abortito

Questo cortometraggio, di realizzazione professionale, si basa su un fatto reale. L’ambientazione riporta al 18° secolo: una gestante si trova sull’orlo di un baratro, e anche il bambino che porta in grembo è minacciato da distruzione… Ma non si arriva a tanto. Invece, alla fine la madre, nonostante il parto difficile, può dire in piena sincerità sì al bambino – o, per usare le parole del film, riesce «ad accogliere le note discordanti» per «comporre con queste una nuova melodia». – Lingua: tedesco con sottotitoli in inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: crescendomovie.com

Il festeggiato era stato abortito
Il festeggiato era stato abortito

È un pensiero che perseguita tante donne dopo un aborto: «Come sarebbe se il mio bambino fosse ancora vivo?» Nel cortometraggio «Aaron», una giovane donna si trova a combattere con questo interrogativo nel giorno calcolato per il compleanno del proprio figlio abortito: immagina di trascorrere la giornata con lui nel parco giochi. Il video culmina con la scena in cui la donna siede sola su una panchina e ode la voce di un bambino piccolo mormorare: «Ti amo, mamma. E ti perdono.» – Lingua: inglese con sottotitoli in italiano – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: lifesitenews.com

«Mamma, voglio raccontare che cos’è veramente l’aborto»

Il cortometraggio «To Be Born» («Nascere») tratta di una giovane donna alle prese con una gravidanza fuori programma e intenzionata di abortire. Nel mezzo dell’intervento si viene a trovare in una penosa situazione: ode la voce della sua figlioletta non ancora nata, che comincia a descrivere gli sconvolgenti particolari di quello che le sta succedendo. – ATTENZIONE: Questo film contiene scene e particolari probabilmente non adatti a minorenni e persone particolarmente emotive. – Lingua: Inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: tobeborn.com – Commento: Cortometraggio con alcune immagini difficile da sopportare, ma realizzato con vera professionalità.

«Sangue del tuo sangue»

Videoclip rap «Dis Fleisch und Bluet» (Sangue del tuo sangue) – Stego feat. Cesca – Lingua: dialetto svizzero tedesco – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: stego.ch