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Notizie25.05.2010

Regolazione della fertilità – ma senza azione abortiva!

Una lettrice domanda – Mamma-Info risponde

«Quando l’amore diventa vita, la felicità riceve un nome» … Però purtroppo il bambino non è sempre accolto così a braccia aperte. Tra i comuni mezzi per la regolazione della fertilità ce ne sono numerosi che potenzialmente agiscono da abortivi. (© Figura: Rolf Georg Brenner/PantherMedia)

«Ho una domanda sulla pillola combinata (ossia quella normale – no?), come pure sulla minipillola: Nella vostra esposizione in Internet ho letto che all’assunzione di queste pillole può avvenire la fecondazione di un ovulo, ma che poi però l’embrione non può annidarsi nell’utero, poiché lo sviluppo della mucosa dell’utero è stato perturbato. Allora, queste due pillole hanno un’azione abortiva? Ho sempre pensato che la pillola impedisse l’ovulazione, e che quindi non potesse assolutamente avvenire alcuna fecondazione. Oggi ho cominciato ad assumere la minipillola. Se però è così come scrivete ne avrei veramente un problema e dovrei subito smettere. Molte grazie per ogni informazione, J. K.»

Cara Signora J. K., La ringraziamo della Sua fiducia e siamo lieti di sapere che non vuole arrischiarsi alla leggera in questi soliti preparati. Come Lei ha giustamente rilevato, nella no s tra pagina web sui «numerosi metodi che sono stati messi a punto per rendere possibili gli aborti» citiamo anche alcuni preparati, noti in generale solo come «contraccettivi». Tale testo in mamma.ch continua a possedere la sua validità. E nello stesso senso devo anche confermare i Suoi timori per quanto riguarda entrambi i prodotti ormonali da Lei indicati.

 

LA MINIPILLOLA E «LA» PILLOLA possono in effetti comportarsi da abortivi precoci. Per entrambe è possibile che un bambino sia concepito, ma che poi sia impedito di annidarsi nell’utero materno. Non solo nel caso della minipillola! Anche la «normale » pillola antibaby può, contrariamente all’opinione corrente, avere un effetto abortivo. Infatti, i meccanismi della pillola destinati ad opporsi ad un concepimento (impedimento dell’ovulazione, impedimento della penetrazione di spermatozoi) possono fallire. La pillola agisce allora in modo tale che il trasporto dell’ovulo fecondato si rallenta e che l’annidamento è impedito. La conseguenza: nel suo cammino, il nuovo essere umano muore di fame o è ricacciato dall’utero – ossia viene di fatto abortito!

Una donna che assume la «pillola» si accolla anche vari rischi verso se stessa. Emicranie, cancro alla mammella … fino a trombosi: la «pillola» può causare la formazione di emboli nelle vene. L’anno passato, in Svizzera ben due casi furono sui titoli dei giornali: una ventunenne morta di embolia polmonare dopo l’assunzione della pillola antibaby, e una sedicenne gravemente invalidata in seguito ad un’embolia. Dal 1990 sono morte in Svizzera almeno cinque donne dopo una contraccezione ormonale. Altri prodotti medici sarebbero stati da tempo ritirati dal mercato dopo tali devastanti effetti secondari!

Quindi, sotto ogni aspetto, cara Signora J. K., è ben consigliata di tenersi nel futuro alla larga da pillola e minipillola. Tra l’altro dovrebbe considerare come abortivi precoci anche determinati preparati con effetto ritardato, come per esempio la spirale ormonale. Anche la spirale di rame, come corpo estraneo, impedisce l’annidamento di un ovulo fecondato, agendo così da abortivo precoce; lo stesso vale per la catenella di rame. Come abbiamo già descritto in Mamma-Info n. 13, la «pillola del giorno dopo», propagandata come «contraccettivo d’emergenza», agisce pure da abortivo precoce.

 

L’ALTERNATIVA. Per molti «contraccettivi» sussiste dunque il rischio che bambini non ancora nati siano abortiti nello stadio iniziale. Chi è obbligato alla protezione della vita umana fin dal concepimento non può approvare questi mezzi. Esistono però anche metodi per la regolazione della fertilità che non hanno affatto azione abortiva. Essi non si oppongono ad una gravidanza già iniziata e fanno solo in modo che non avvenga un incontro tra ovulo e spermatozoo. Questa cosiddetta «regolazione naturale della fertilità» si basa su autoindagine, continenza temporanea e scelta di periodi infecondi. Riguardo all’affidabilità, i metodi naturali non sono tutti ugualmente raccomandabili. Con il cosiddetto «metodo sintotermico» si possono però ottenere ottimi risultati.

Se Lei vuole passare dalla contraccezione artificiale alla regolazione naturale della fertilità, Le raccomando perciò il metodo sintotermico del Dr. Roetzer. Questo metodo ha non da ultimo il vantaggio di promuovere e fortificare anche il rapporto di coppia, dato che la responsabilità della regolazione della fertilità ricade in pari misura sulla donna e sull’uomo. Il metodo non ha effetti secondari ed è messo in pratica da decenni da migliaia di coppie in tutto il mondo.

Del Prof. Dr. med. Josef Roetzer è stato pubblicato un libro di base facilmente comprensibile, per l’apprendimento pratico della regolazione naturale della fertilità: «La regolazione naturale della fertilità. L’arte di vivere la fertilità secondo il metodo sintotermico di Roetzer.» (Terza edizione; 2008, ISBN 978-88-7749-149-7). Altre informazioni sul metodo sintotermico possono essere trovate sotto fecunditas.it.

Con i migliori auguri e i più cordiali saluti.

Gisela Bührer-Dinkel

 

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