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Notizie25.05.2010

«Repubblica degli aborti» Corea del Sud: medici coraggiosi portano ad una svolta

Nella Corea del Sud l’aborto è in teoria ampiamente proibito, già da decenni, però in pratica il paese si è trasformato alla lettera in «repubblica degli aborti». Adesso si manifesta un cambiamento: recentemente la legge è applicata con più coerenza.

Il merito di questa inversione di politica è anche e principalmente di un’associazione giovane di alcune centinaia di medici. Questi si sono ricordati della dignità dei bambini non ancora nati e hanno preso le distanze dall’affare lucroso che è l’aborto. Durante una conferenza nel novembre 2009, decine di loro hanno addirittura chiesto pubblicamente perdono per gli aborti da loro praticati nel passato. La Corea del Sud ha, con appena 50 milioni di abitanti, all’incirca 350'000 aborti l’anno e una natalità quanto mai bassa di 1,15.

Questa associazione di medici sprona animosamente il governo e l’opinione pubblica – innanzi tutto gli stessi medici – a fermare totalmente gli aborti, a fare di tutto per proteggere i bambini non ancora nati e le loro madri e a promuovere una società favorevole ai bambini. Dall’inizio dell’anno ha denunciato alla polizia determinate strutture per l’aborto e chiesto misure di punizione. Come conseguenza, i rappresentanti più in vista dell’associazione hanno ricevuto minacce, anche di morte.

Il loro coraggioso atteggiamento mostra avere effetto. Per la prima volta l’aborto è stato in tutto il paese un tema animosamente discusso. Nel marzo 2010 il governo ha messo in atto programmi che, tra l’altro, invitano con incentivi finanziari ad avere bambini e obbligano più rigorosamente all’osservanza della esistente proibizione dell’aborto. Mezzi d’informazione locali riferiscono già di una diminuzione di medici disposti a praticare un aborto.

 

Video consigliati

Un genio a un passo dall’essere abortito

Questo cortometraggio, di realizzazione professionale, si basa su un fatto reale. L’ambientazione riporta al 18° secolo: una gestante si trova sull’orlo di un baratro, e anche il bambino che porta in grembo è minacciato da distruzione… Ma non si arriva a tanto. Invece, alla fine la madre, nonostante il parto difficile, può dire in piena sincerità sì al bambino – o, per usare le parole del film, riesce «ad accogliere le note discordanti» per «comporre con queste una nuova melodia». – Lingua: tedesco con sottotitoli in inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: crescendomovie.com

Il festeggiato era stato abortito
Il festeggiato era stato abortito

È un pensiero che perseguita tante donne dopo un aborto: «Come sarebbe se il mio bambino fosse ancora vivo?» Nel cortometraggio «Aaron», una giovane donna si trova a combattere con questo interrogativo nel giorno calcolato per il compleanno del proprio figlio abortito: immagina di trascorrere la giornata con lui nel parco giochi. Il video culmina con la scena in cui la donna siede sola su una panchina e ode la voce di un bambino piccolo mormorare: «Ti amo, mamma. E ti perdono.» – Lingua: inglese con sottotitoli in italiano – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: lifesitenews.com

«Mamma, voglio raccontare che cos’è veramente l’aborto»

Il cortometraggio «To Be Born» («Nascere») tratta di una giovane donna alle prese con una gravidanza fuori programma e intenzionata di abortire. Nel mezzo dell’intervento si viene a trovare in una penosa situazione: ode la voce della sua figlioletta non ancora nata, che comincia a descrivere gli sconvolgenti particolari di quello che le sta succedendo. – ATTENZIONE: Questo film contiene scene e particolari probabilmente non adatti a minorenni e persone particolarmente emotive. – Lingua: Inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: tobeborn.com – Commento: Cortometraggio con alcune immagini difficile da sopportare, ma realizzato con vera professionalità.

«Sangue del tuo sangue»

Videoclip rap «Dis Fleisch und Bluet» (Sangue del tuo sangue) – Stego feat. Cesca – Lingua: dialetto svizzero tedesco – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: stego.ch