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Notizie22.11.2012

Un braccialetto salva un bebè dall’aborto

In altre parole: «Nulla succede per caso»

Bracialetto LIFE.

«LIFE» (VITA): è quanto, né più né meno, si trovava scritto sul braccialetto che portava Rachel.

La storia di questo braccialetto è davvero semplice. Eppure nessun essere umano potrebbe prevederla. È una di quelle storie che può essere ispirata soltanto dalla vita. Forse proprio per questo è così toccante.

Rachel ricorda che era agitata quando aveva acquistato il braccialetto rosso in silicone. In esso era incisa la parola «LIFE» (VITA), né più né meno. Tuttavia, l’acquisto era connesso a uno specifico invito: pregare ogni giorno per la fine dell’aborto. Rachel accettò l’invito. Da quel momento in poi il braccialetto le servì come segno e in ricordo della sua approvazione.

Un giorno però Rachel perse il braccialetto. Si trovava nel parcheggio di un grande centro commerciale; il braccialetto doveva essersi sfilato dal polso cadendo a terra senza che lei se ne accorgesse mentre caricava la spesa in auto. Così aveva ricostruito l’accaduto dopo che, accortasi della perdita, aveva cercato a lungo ma inutilmente a casa e nell’auto. Sperava almeno che il braccialetto «sarebbe stato trovato da qualcuno che ne avrebbe avuto bisogno».

 

INCONTRO AL RISTORANTE. Pochi mesi dopo Rachel cominciò a lavorare come cameriera in un ristorante della regione. Un giorno arrivò al ristorante una mamma con il suo bebè neonato. Rachel era di servizio. Salutò la donna di circa venticinque anni, la quale ricambiò sorridendo un po’ timidamente. Dopo aver preso l’ordinazione, Rachel iniziò con la donna una conversazione sulla figlioletta che dormiva serenamente. Durante il colloquio, il suo sguardo si posò su un braccialetto rosso al polso della donna – con incisa l’inconfondibile parola LIFE. «Porta un braccialetto LIFE vero?», osò chiedere Rachel. La donna si mostrò dapprima un po’ perplessa, dopodiché rispose «Sì, l’ho trovato in un parcheggio». Quando si accorse dell’interesse di Rachel per il braccialetto, disse che ad esso era legata una storia singolare che sarebbe stata lieta di raccontarle. Rachel era tutta orecchi …

La donna riferì la storia: alcuni mesi prima aveva constatato con grande spavento di essere incinta. Aveva quindi fissato un termine per abortire e si sentiva terribilmente terrorizzata al riguardo. Per distrarsi un po’ due giorni prima della scadenza andò a fare shopping. Mentre stava dirigendosi dal parcheggio al supermercato i suoi occhi caddero su un braccialetto rosso che si trovava per terra. Lo raccolse e lesse la scritta LIFE. Ripose in fretta il braccialetto nella sua borsetta e andò a fare la spesa.

 

NEL MOMENTO DI MAGGIORE SCONFORTO. La notte seguente la donna stette molto male. Seduta nella sua camera, piangeva e provava terrore nel pensare a ciò che era sul punto di fare. Si preoccupava di che cosa avrebbero pensato i genitori e sentiva nel contempo il bisogno di «sbarazzarsi del problema». Inoltre era stata lasciata dal suo ragazzo e l’aborto sembrava quindi l’unica cosa possibile.

Quando la donna giunse a quel punto del racconto, Rachel faticava a trattenere le lacrime. Si era totalmente dimenticata che avrebbe dovuto lavorare e servire i clienti di altri tavoli.

La donna continuò a raccontare: nel momento di maggiore sconforto si ricordò improvvisamente del braccialetto nella sua borsetta. Lo estrasse e lo tenne tra le dita fin quando non cadde in un sonno agitato. Nel mezzo della notte si svegliò di colpo: affiorata dalla sua mente, la parola «LIFE» (VITA) permeava il suo cuore e la sua ragione. Il mattino seguente disdì il termine per l’aborto.

 

LA COSA MIGLIORE CHE POTESSE SUCCEDERE. «Ero sopraffatta da quell’incredibile storia», ricorda Rachel. «Non potevo far altro che piangere. Per un pelo questa meravigliosa bambina nel porta-bebè davanti a me non era stata abortita. Non riuscivo più a smettere di piangere.» Singhiozzando, Rachel raccontò quindi alla donna di aver perso alcuni mesi prima un braccialetto LIFE proprio nella stessa area di parcheggio. «Le spiegai anche il significato profondo che avevano quel braccialetto e la parola LIFE sovrascritta». Ora le due donne piangevano insieme. Tra lacrime di gioia e riconoscenza, la donna disse a Rachel: «La ringrazio. Se lei non avesse perso questo braccialetto, il mio meraviglioso bebè non sarebbe qui accanto a me.»

In retrospettiva Rachel guarda alla perdita del braccialetto come alla cosa migliore che le sia mai capitata in vita sua. In definitiva è stata anche quanto di meglio potesse succedere alla madre che ha trovato il bracialetto e alla sua figlioletta, rimasta in vita perché una sera è accaduto un meraviglioso imprevisto in un parcheggio.

 

Grazie di cuore a Peter Baklinski di LifeSiteNews per aver permesso a mamma.ch di divulgare anche in Svizzera questa impressionante storia verificatasi negli USA.

 

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