nothing received yet
Ultraschallbilder
33 ragioni di avere un bambino
Ulteriori news
Notizie21.03.2013

«Niente denaro dalle casse UE per l’uccisione di bambini non ancora nati!»

Nuovo diritto di iniziativa in UE: utile per la protezione della vita?!

Sede principale della Commissione UE a Bruxelles.

La Commissione UE: vista della sede principale di Bruxelles. (© Figura: Nuno Nogueira/Wikipedia)

L’UE assegna annualmente milioni di euro agli istituti di ricerca distruttiva sugli embrioni e a enti internazionali favorevoli all’aborto. Ora, a un tale impiego del denaro dei contribuenti UE vogliono opporsi nei paesi UE i fautori della protezione della vita. Se questi raccoglieranno entro il 1 novembre 2013 almeno un milione di firme di cittadini UE, la Commissione UE sarà tenuta a occuparsi della loro richiesta.

L’ordinamento dell’aborto ricade di principio nell’esclusivo ambito di competenza dei singoli stati membri e non in quello dell’Unione europea (UE). Però, per via del denaro dei contribuenti UE, questa è pur sempre coinvolta in tale faccenda di morte:

Nel caso concreto, l’UE ha promosso nell’anno 2011 con oltre 24 milioni di euro la ricerca distruttiva sugli embrioni – ossia la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. E tra il 2007 e il 2013, nell’ambito degli «aiuti per lo sviluppo», ha versato 86 milioni di euro a organizzazioni internazionali non governative, come International Planned Parenthood Federation (IPPF) e Marie Stopes International (MSI), che in campo mondiale fanno parte di gruppi di interesse per una legalizzazione degli aborti, e che li praticano pure in strutture autogestite. Si tratta di somme di milioni provenienti dalle casse dell’UE e impiegati per uccidere bambini non ancora nati!

 

I SOSTENITORI DELLA VITA COLGONO L’OCCASIONE. La così denominata «Iniziativa cittadini UE» ha portato nell’UE un po’ di democrazia diretta, della quale vogliono servirsi subito i sostenitori della vita.

Dal punto di vista svizzero, il nuovo strumento dell’iniziativa cittadini UE è peraltro più un diritto di petizione che un diritto d’iniziativa. (Vedere nel riquadro: «I 4 passi per una iniziativa cittadini UE»). Contrariamente al caso dell’iniziativa popolare federale della Svizzera, un’iniziativa cittadini UE non porta a una votazione popolare. Sull’iniziativa cittadini UE decide la Commissione UE, che può avanzare una proposta legislativa, ma non è obbligata. L’iniziativa cittadini non ha alcun effetto vincolante. Però l’UE può difficilmente ignorare del tutto l’attuazione di un’iniziativa cittadini, con il suo milione e oltre di firme (più avanti maggiori informazioni su questo argomento).

 

UNO DI NOI. Una delle primissime iniziative cittadini registrata presso l’UE nel 2012 è stata dunque quella proveniente dalla cerchia dei sostenitori della protezione della vita e avente il titolo «One of Us» (Uno di noi). L’iniziativa si rifà a una proposta di Carlo Casini, membro del Parlamento UE e presidente dell’organizzazione italiana «Movimento per la vita». Organizzazioni per la protezione della vita di tutta Europa sostengono il comitato di 7 persone. L’iniziativa gestisce a Bruxelles un ufficio di coordinamento. Il prescritto milione di firme deve essere raggiunto il 1 novembre 2013.

«Uno di noi» vuole dire: anche l’essere umano non ancora nato è – a cominciare dal concepimento – già completamente uno di noi esseri  umani. La sua dignità, il suo diritto alla vita e la sua inviolabilità devono godere della protezione dell’UE – fintanto che di sua competenza. L’iniziativa cittadini si appella perciò all’UE, affinché fermi e proibisca il finanziamento della ricerca distruttiva sugli embrioni e il sistema di «aiuti per lo sviluppo», legato ai gruppi di interesse per l’aborto. A tale scopo è necessaria da un lato una semplice modifica giuridica dell’ordinamento di gestione dell’UE, che fissi le uscite del bilancio UE. Per il versamento di fondi a organizzazioni non governative, «Uno di noi» richiede inoltre all’UE la creazione di un meccanismo di controllo. Questo deve impedire che l’UE sostenga organizzazioni coinvolte negli aborti.

 

NOTEVOLE SPINTA AD AGIRE. La raccolta delle firme per «Uno di noi» è al momento in corso – però anche il tempo corre, e il numero di circa 130'000 firme raccolte fino ad oggi è ancora in un numero tutt’altro che stragrande. Circa otto volte tanto devono ancora diventare entro la fine di ottobre!

Se però a «Uno di noi» riuscirà effettivamente a mettere insieme tutto il prescritto milione di firme, sarà molto interessante assistere alle conseguenze nell’UE di questa iniziativa cittadini. Poiché il successo di un’iniziativa cittadini ha senz’altro un forte potere di indurre le forze politiche ad agire. La Commissione UE non potrà perciò fare altro che intervenire nella questione dell’iniziativa. Il risultato più auspicabile dell’iniziativa è che si determini un cambiamento nell’ordinamento finanziario UE, e che in tutta Europa sorga un nuovo senso di comprensione per la dignità dell’essere umano, e inoltre che i politici UE diventino più consapevoli dell’esigenza di tanti elettori per il diritto alla vita di ogni essere umano.

 

E NOI IN SVIZZERA? Mamma.ch si rivolge a tutti i lettori che hanno amici e conoscenti cittadini UE, perché ancora in questi giorni li rendano attenti sull’iniziativa cittadini «Uno di noi»! Segnalate loro il sito ufficiale di questa iniziativa: www.oneofus.eu. Su questo può essere selezionata la lingua desiderata e si possono ottenere tutte le necessarie informazioni per sottoscrivere, online o per scritto.

«Uno di noi» è un’occasione per la protezione della vita in Europa, occasione che non va trascurata. Quanto agli aventi diritto di voto in Svizzera, il loro turno sarà prevedibilmente nella primavera 2014, quando avranno occasione di votare per l’iniziativa popolare «Il finanziamento dell’aborto è una questione privata» e di fare così direttamente in modo che in Svizzera gli aborti non siano più cofinanziati da tutti.

 

I 4 passi per una iniziativa cittadini UE

1) Sette cittadini di sette stati membri inoltrano una proposta. Obiettivo: chiamata della Commissione UE ad avviare un procedimento legislativo.

2) Raccolta di un milione di firme da almeno ¼ degli stati membri (quota fissa per ogni paese). Online e per scritto. Termine: 1 anno.

3) Consultazione nel Parlamento UE. Discussione con la Commissione UE. L’iniziativa ha diritto di parola.

4) La Commissione UE decide se prendere in carico la proposta e avviare un procedimento legislativo. Presentazione pubblica dei motivi della decisione.

(Fonte: mehr-demokratie.de)

Iniziativa cittadini UE «Uno di noi»: i due obiettivi

1) Impedire e arrestare il finanziamento di attività che causano la distruzione di embrioni umani, in particolare nel campo della ricerca.

2) Vietare ogni tipo di finanziamento degli aborti con fondi pubblici UE, specialmente il finanziamento attraverso gli aiuti per lo sviluppo.

 

Video consigliati

Un genio a un passo dall’essere abortito

Questo cortometraggio, di realizzazione professionale, si basa su un fatto reale. L’ambientazione riporta al 18° secolo: una gestante si trova sull’orlo di un baratro, e anche il bambino che porta in grembo è minacciato da distruzione… Ma non si arriva a tanto. Invece, alla fine la madre, nonostante il parto difficile, può dire in piena sincerità sì al bambino – o, per usare le parole del film, riesce «ad accogliere le note discordanti» per «comporre con queste una nuova melodia». – Lingua: tedesco con sottotitoli in inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: crescendomovie.com

Il festeggiato era stato abortito
Il festeggiato era stato abortito

È un pensiero che perseguita tante donne dopo un aborto: «Come sarebbe se il mio bambino fosse ancora vivo?» Nel cortometraggio «Aaron», una giovane donna si trova a combattere con questo interrogativo nel giorno calcolato per il compleanno del proprio figlio abortito: immagina di trascorrere la giornata con lui nel parco giochi. Il video culmina con la scena in cui la donna siede sola su una panchina e ode la voce di un bambino piccolo mormorare: «Ti amo, mamma. E ti perdono.» – Lingua: inglese con sottotitoli in italiano – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: lifesitenews.com

«Mamma, voglio raccontare che cos’è veramente l’aborto»

Il cortometraggio «To Be Born» («Nascere») tratta di una giovane donna alle prese con una gravidanza fuori programma e intenzionata di abortire. Nel mezzo dell’intervento si viene a trovare in una penosa situazione: ode la voce della sua figlioletta non ancora nata, che comincia a descrivere gli sconvolgenti particolari di quello che le sta succedendo. – ATTENZIONE: Questo film contiene scene e particolari probabilmente non adatti a minorenni e persone particolarmente emotive. – Lingua: Inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: tobeborn.com – Commento: Cortometraggio con alcune immagini difficile da sopportare, ma realizzato con vera professionalità.

«Sangue del tuo sangue»

Videoclip rap «Dis Fleisch und Bluet» (Sangue del tuo sangue) – Stego feat. Cesca – Lingua: dialetto svizzero tedesco – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: stego.ch