nothing received yet
Ultraschallbilder
33 ragioni di avere un bambino
Ulteriori news
Notizie19.11.2015

Una vittoria per la libertà di coscienza

Sentenza della Corte suprema della Polonia

Bogdan Chazan.

Il ginecologo Prof. Bogdan Chazan (71) – l’uomo al centro del dibattito sorto in Polonia sulla libertà di coscienza dei medici. (© Figura: Adrian Grycuk/Wikimedia Commons)

Corte costituzionale a Varsavia.

Ingresso della Corte costituzionale polacca a Varsavia. (© Figura: Lukas Plewnia/polen-heute.de/Wikimedia)

Nell’estate 2014, un ginecologo di Varsavia fu destituito dalla carica di direttore d’ospedale per aver «rifiutato» di fornire informazioni su medici abortisti a una gestante intenzionata ad abortire. Nel frattempo il suo comportamento è stato riconosciuto conforme alla costituzione.

Anche in Svizzera, la domanda – esplicita o sottintesa – è sempre attuale: in quale misura i medici e altri addetti al servizio sanitario possono rifiutarsi di fornire, direttamente o anche solo indirettamente, «prestazioni» controverse sul piano etico? In Polonia, la Corte suprema ha deciso su tale questione con sentenza del 7 ottobre 2015 favorevole a un’ampia libertà di coscienza – e di fatto ha anche riabilitato il ginecologo Prof. Bogdan Chazan.

 

Un medico primario, fautore della vita. Il Professor Chazan era da numerosi anni direttore di un rinomato ospedale civico a Varsavia. Il 9 luglio 2014, la sindaca ne intimò la destituzione. Precedente a questo provvedimento era stato un caso di sensazione mediatica: nell’aprile 2014, Chazan, appellandosi alla sua coscienza, aveva rifiutato l’aborto a una gestante, il cui bebè stava sviluppando gravi malformazioni. E non aveva neanche voluto fornirle il nome di un altro medico disposto a praticare l’aborto. Quando la donna alla fine fu dislocata in un’altra struttura, la gravidanza era progredita oltre il termine per un aborto legale. Il 30 giugno 2014 il bambino venne alla luce e visse pochi giorni prima di morire.

Il Professor Chazan presentò ricorso contro il suo licenziamento – non per interesse al «posto», bensì per istituire un esempio per quanti altri sarebbero potuti incorre in una simile situazione. Già nel marzo 2014 l’Ordine dei medici aveva agito in giudizio presso la Corte costituzionale contro la limitazione della libertà di coscienza, imposta dalla «clausola di coscienza», in quanto il fatto che il medico rifiutante la prestazione d’aborto sia obbligato a indicare un altro medico disposto a praticarlo è contrario alla costituzione. Ciò è confermato dalla sentenza del tribunale, ora emessa. Le organizzazioni polacche per la protezione della vita plaudono alla decisione.

 

Video consigliati

Messaggio del Presidente USA alla Marcia per la Vita di Washington

Il 19 gennaio 2018, per la prima volta un Presidente USA in carica si è rivolto in linea in diretta ai partecipanti della «March for Life» a Washington D.C. Seguite, in questa ripresa dal giardino della Casa Bianca, le osservazioni introduttive del vicepresidente Mike Pence e poi il discorso di Donald J. Trump (durata totale 13 minuti circa). – Lingua: inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: whitehouse.gov

Così tanta gente ha preso parte alla March for Life 2018!

Il 19 gennaio 2018 si è tenuta sotto condizioni meteorologiche ideali la 45a March for Life (Marcia per la Vita) a Washington D.C. Vedete qui a volo d’uccello una ripresa, comprimata a 1 minuto di durata, del  corteo quasi interminabile di manifestanti! – Video senza sonoro – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: studentsforlife.org

Un genio a un passo dall’essere abortito

Questo cortometraggio, di realizzazione professionale, si basa su un fatto reale. L’ambientazione riporta al 18° secolo: una gestante si trova sull’orlo di un baratro, e anche il bambino che porta in grembo è minacciato da distruzione… Ma non si arriva a tanto. Invece, alla fine la madre, nonostante il parto difficile, può dire in piena sincerità sì al bambino – o, per usare le parole del film, riesce «ad accogliere le note discordanti» per «comporre con queste una nuova melodia». – Lingua: tedesco con sottotitoli in inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: crescendomovie.com

Il festeggiato era stato abortito
Il festeggiato era stato abortito

È un pensiero che perseguita tante donne dopo un aborto: «Come sarebbe se il mio bambino fosse ancora vivo?» Nel cortometraggio «Aaron», una giovane donna si trova a combattere con questo interrogativo nel giorno calcolato per il compleanno del proprio figlio abortito: immagina di trascorrere la giornata con lui nel parco giochi. Il video culmina con la scena in cui la donna siede sola su una panchina e ode la voce di un bambino piccolo mormorare: «Ti amo, mamma. E ti perdono.» – Lingua: inglese con sottotitoli in italiano – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: lifesitenews.com

«Mamma, voglio raccontare che cos’è veramente l’aborto»

Il cortometraggio «To Be Born» («Nascere») tratta di una giovane donna alle prese con una gravidanza fuori programma e intenzionata di abortire. Nel mezzo dell’intervento si viene a trovare in una penosa situazione: ode la voce della sua figlioletta non ancora nata, che comincia a descrivere gli sconvolgenti particolari di quello che le sta succedendo. – ATTENZIONE: Questo film contiene scene e particolari probabilmente non adatti a minorenni e persone particolarmente emotive. – Lingua: Inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: tobeborn.com – Commento: Cortometraggio con alcune immagini difficile da sopportare, ma realizzato con vera professionalità.

«Sangue del tuo sangue»

Videoclip rap «Dis Fleisch und Bluet» (Sangue del tuo sangue) – Stego feat. Cesca – Lingua: dialetto svizzero tedesco – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: stego.ch