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Notizie23.03.2017

Gravidanza in atto? Dipende!

Il tribunale federale usa due pesi e due misure

Tribunale federale a Losanna.

La sede del Tribunale federale a Losanna (ingresso principale). (© Figura: bger.ch)

Per il Tribunale federale, la gravidanza comincia con il concepimento, quando si tratta di questioni del diritto civile. Nel campo del diritto penale, invece, comincia solo con l’annidamento nell’utero – un’incoerenza irritante!

Il 26 gennaio 2017, cinque giudici del tribunale federale di Losanna sentenziarono in suprema istanza su un caso in cui tutto era incentrato sostanzialmente intorno al quesito: da quando «gravida» è davvero «gravida»?

 

Particolari decisivi. Nel gennaio 2011, una segretaria era stata licenziata con termine al 31 marzo. Il 5 maggio informò il datore di lavoro della sua gravidanza. Il bambino nacque il 23 dicembre. Il 9 gennaio 2012 promosse un’azione per il versamento continuato del salario di 13 mesi, con la motivazione: il concepimento era avvenuto ancor prima del 31 marzo 2011, ore 24. Al momento della rescissione del contratto sarebbe stata quindi incinta – e pertanto dovrebbe valere la protezione dal licenziamento ingiustificato. Conteggiando 16 settimane di congedo di maternità, la fine del rapporto di lavoro dovrebbe essere perciò differita al 30 aprile 2012 e il salario dovrebbe essere versato posticipatamente fino a tale data.

Contro questa argomentazione, il datore di lavoro della donna obiettò secondo il proprio punto di vista che una gravidanza comincia con l’annidamento nell’utero – e ciò si sarebbe verificato solo poco dopo il 31 marzo 2011.

 

Differenziazione arbitraria. Tutte le istanze di giudizio – tribunale del lavoro, corte d’appello e ora anche il tribunale federale – dettero ragione alla donna: la gravidanza comincia con il concepimento, il licenziamento è avvenuto «in tempo inopportuno», il datore di lavoro deve versare la paga rivendicata.

Tutta la giurisprudenza si tinge di arbitrio, per il fatto che i giudici federali nel loro giudizio abbiano stabilito espressamente: la nozione di gravidanza ha nel diritto civile un significato diverso da quello che ha nel codice penale. In materia penale, la gravidanza comincia solo con l’annidamento nell’utero. Ciò è motivato dall’intenzione di non far ricadere nel campo d’impiego dei paragrafi di pertinenza dell’aborto i mezzi antifecondativi con azione di contrasto dell’annidamento.

Si vuole quindi evitare di criminalizzare le «pillole del giorno dopo» e altri mezzi dotati di effetto di aborto precoce! I giudici scrivono che non è necessario «unificare nei diversi settori (medicina, diritto civile e diritto penale) il concetto di quando inizia la gravidanza». L’Associazione Mamma vede chiaramente la cosa in modo diverso: quando si tratta di diritto alla vita abbiamo bisogno di una legislazione vera e senza ambiguità!

 

Una segretaria ha ottenuto dal tribunale federale l’assegnazione del congedo retribuito per 13 mesi. La donna era rimasta incinta prima della scadenza del termine di licenziamento. (© Figura: ferkelraggae/Fotolia.com)

 

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