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Notizie27.11.2017

Così affascinante è la vita prima della nascita

7 attuali cognizioni scientifiche

Un bebè visto in un ecografia e al suo 7o giorno.

Nella nascita, il bebè passa dalla semioscurità della cavità addominale materna a un mondo pieno di luci… però vedere poteva già prima (v. sezione «5» su questa pagina)! (© Figura: Valentina Razumova/123RF)

Con il bebè, la nascita non funziona come un interruttore, da «ON» a «OFF», da «Spento» a «Acceso». Moltissimo di quello che il bambino dopo la nascita è in grado di fare, lo sapeva fare o lo aveva imparato già nel seno materno. La scienza rivela di continuo sorprendenti novità dal mondo dei non ancora nati!

Ciò che le gestanti hanno sempre saputo istintivamente è confermato dalla moderna ricerca scientifica, studio dopo studio: lo sviluppo del bambino è qualcosa di continuo, senza pause, che comincia con il concepimento, e cammina, cammina, cammina… Sapevate già, per esempio, che il bebè nel ventre materno percepisce senz’altro qualcosa con la vista – e che ne può addirittura reagire attivamente? Continuate a leggere le 7 informazioni, da far tanto d’occhi!

 

1 | La nuova vita comincia con un «fuoco d’artificio»!

Nell’attimo del concepimento sprizzano vere e proprie scintille: l’ingresso dello spermatozoo provoca dalla superficie dell’ovulo un getto di atomi di zinco a miliardi. Questi splendono simili a microscopici lampi di luce fluorescente. Gli scienziati descrivono lo spettacolo come «affascinante» e «meraviglioso da ammirare», «coordinato quasi come in una sinfonia».

 

2 | Il cuore batte dal 16o giorno!

Il muscolo cardiaco umano si contrae per la prima volta con cinque giorni d’anticipo su quello ammesso finora – il 16o giorno dopo il concepimento, e non solo il 21o. In ogni caso, in corrispondenza del momento in cui la maggioranza delle donne avverte per la prima volta i segni di un possibile concepimento.

 

3 | Il sistema nervoso accenna una precoce sensibilità al dolore!

Il sistema nervoso di embrioni e feti è presumibilmente già molto più avanzato nello sviluppo, rispetto a quanto ritenuto finora. Già prima della 12a settimana, le strutture nervose sono simili a quelle presenti nell’adulto. Ciò può indicare una precoce sensibilità al dolore.

 

4 | L’udito funziona già dalla 16a settimana di gestazione!

L’udito umano è funzionante già dalla 16a settimana di gestazione – ossia fino a dieci settimane prima di quanto ammesso prima. Da tale settimana, i bebè sono in grado di reagire agli stimoli musicali.

 

5 | Le prime percezioni visive avvengono per il bebè nel ventre materno!

Per il bebè, il ventre materno è all’interno molto più rischiarato di quanto creduto per tanto tempo – ossia solo un po’ meno illuminato che un ambiente di giorno con i tendaggi chiusi. All’incirca dalla 26a settimana di gestazione, il bebè può aprire gli occhi. La vista è ancora annebbiata, ma le più recenti ricerche sostengono la tesi che i bebè già prima della nascita si interessano di più per i volti (ovvero per strutture simili a un volto) che per altro!

 

6 | Lo sbadiglio compare già nel grembo materno!

Che i bebè prima della nascita aprano la bocca è risaputo già da molto tempo. Più recente è la scoperta che la aprono anche per sbadigliare. Per essi però lo sbadiglio non è dovuto a un comportamento cosiddetto «contagioso», e nemmeno a sonnolenza.

 

7 | L’apprendimento di linguaggio, musica ecc. comincia già prima della nascita!

Nell’ultimo terzo della gestazione, il bebè non è più solo un elaboratore passivo di impulsi esterni. Può già reagire attivamente a quello che ode, vede, sente. Può anche assuefarsi a determinate esperienze, e manifestare poi, dopo la nascita, queste abitudini. In seguito a recentissime osservazioni, bebè hanno per esempio dimostrato parecchie settimane prima della nascita di saper percepire differenze linguistiche.

 

Cellule del bebè nella madre

Ancora 27 anni dopo. Durante la gravidanza, tra il bambino non ancora nato e sua madre si svolge, attraverso la placenta, uno scambio di cellule. Queste rimangono poi nell’altro corpo – anche nel caso di un aborto. 27 anni dopo il parto del suo ultimo figlio, sono state trovate cellule fetali maschili nel circolo sanguigno di una donna che nel frattempo aveva ancora messo al mondo una femminuccia! Addirittura nel cervello di una madre si possono individuare cellule dei suoi bambini.

 

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