nothing received yet
Ultraschallbilder
33 ragioni di avere un bambino
Ulteriori news
Notizie21.03.2018

I dottori perdono di vista i bambini non ancora nati: Ippocrate c’era una volta…

Oggi, autonomia del paziente avanti a tutto

Dottore con binocolo,

«Forse il binocolo sarà d‘aiuto»: I medici perdono sempre più di vista il diritto alla vita del bambino non ancora nato… (Immagine simbolica; © Andreas Haertle/Fotolia)

I medici perdono sempre più di vista il diritto alla vita del bambino non ancora nato. A rivelarlo, basta uno sguardo sull’andamento del valore accordato alla protezione per i non ancora nati nei giuramenti medici diffusi in tutto il mondo, ossia nell’etica dei medici.

Fino al 1948, i medici, con il «giuramento di Ippocrate», mantenevano chiaro e inequivocabile l’elevato standard etico della loro rinuncia a «propinare a una donna un farmaco abortivo». Ippocrate era un medico greco, vissuto dal 460 al 370 a. C. e reso famoso dalla sua enunciazione di una prima etica professionale.

L’«Associazione Medica Mondiale», fondata nel 1947 – che allora rappresentava 27 organizzazioni nazionali, oggi 111, – emanò nel 1948 la «Dichiarazione di Ginevra», quale versione «moderna» del giuramento di Ippocrate. In seguito, il documento fu rielaborato sei volte, l’ultima nell’ottobre 2017.

 

Sempre più vago. Dal 1948 al 1983, il medico si obbligava ancora a portare profondo rispetto alla vita umana fin dal momento del suo concepimento. Poi però, d’improvviso non si disse più «dal momento del concepimento», bensì solo «dal suo inizio»: una chiara sottomissione alla mentalità abortiva imperversante dagli anni 70, al seguito della «rivoluzione sessuale». Parallelamente si fece largo una presunta indeterminazione temporale sul momento iniziale della vita.

Nella revisione dell’anno 2005, furono cancellate poi dalla promessa perfino le parole «dal suo inizio». Da allora il passo in questione suona così: «Terrò il massimo rispetto per la vita umana.» Tale enunciazione è sufficientemente vaga da alterare quasi la protezione del non ancora nato a una disciplina medica totalmente facoltativa! Invece, nella più recente revisione, l’«autonomia della paziente» è espressamente metro di professionalità medica: «Rispetterò l’autonomia e la dignità della mia o del mio paziente.» Di certo, se oggi il diritto di autodeterminazione della paziente è senza esitazione stimato di più che il diritto alla vita del suo bambino non ancora nato, è arrivato il momento di richiamarsi a Ippocrate!

 

E l’etica delle ostetriche?

 

Partecipare agli aborti. Negli interventi ufficiali, le associazioni di ostetriche si esprimono a favore del preteso «diritto» all’aborto. Anche nella loro professione, lo «standard» ippocratico è quindi massicciamente declassato. Una partecipazione diretta o almeno indiretta agli aborti fa oggi parte della professione di ostetrica. L’Associazione Mamma è attualmente in contatto con un’ostetrica che, per motivi di coscienza, rifiuta tale partecipazione, e le ha assicurato il pieno sostegno giuridico.

 

Video consigliati

Messaggio del Presidente USA alla Marcia per la Vita di Washington

Il 19 gennaio 2018, per la prima volta un Presidente USA in carica si è rivolto in linea in diretta ai partecipanti della «March for Life» a Washington D.C. Seguite, in questa ripresa dal giardino della Casa Bianca, le osservazioni introduttive del vicepresidente Mike Pence e poi il discorso di Donald J. Trump (durata totale 13 minuti circa). – Lingua: inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: whitehouse.gov

Così tanta gente ha preso parte alla March for Life 2018!

Il 19 gennaio 2018 si è tenuta sotto condizioni meteorologiche ideali la 45a March for Life (Marcia per la Vita) a Washington D.C. Vedete qui a volo d’uccello una ripresa, comprimata a 1 minuto di durata, del  corteo quasi interminabile di manifestanti! – Video senza sonoro – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: studentsforlife.org

Un genio a un passo dall’essere abortito

Questo cortometraggio, di realizzazione professionale, si basa su un fatto reale. L’ambientazione riporta al 18° secolo: una gestante si trova sull’orlo di un baratro, e anche il bambino che porta in grembo è minacciato da distruzione… Ma non si arriva a tanto. Invece, alla fine la madre, nonostante il parto difficile, può dire in piena sincerità sì al bambino – o, per usare le parole del film, riesce «ad accogliere le note discordanti» per «comporre con queste una nuova melodia». – Lingua: tedesco con sottotitoli in inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: crescendomovie.com

Il festeggiato era stato abortito
Il festeggiato era stato abortito

È un pensiero che perseguita tante donne dopo un aborto: «Come sarebbe se il mio bambino fosse ancora vivo?» Nel cortometraggio «Aaron», una giovane donna si trova a combattere con questo interrogativo nel giorno calcolato per il compleanno del proprio figlio abortito: immagina di trascorrere la giornata con lui nel parco giochi. Il video culmina con la scena in cui la donna siede sola su una panchina e ode la voce di un bambino piccolo mormorare: «Ti amo, mamma. E ti perdono.» – Lingua: inglese con sottotitoli in italiano – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: lifesitenews.com

«Mamma, voglio raccontare che cos’è veramente l’aborto»

Il cortometraggio «To Be Born» («Nascere») tratta di una giovane donna alle prese con una gravidanza fuori programma e intenzionata di abortire. Nel mezzo dell’intervento si viene a trovare in una penosa situazione: ode la voce della sua figlioletta non ancora nata, che comincia a descrivere gli sconvolgenti particolari di quello che le sta succedendo. – ATTENZIONE: Questo film contiene scene e particolari probabilmente non adatti a minorenni e persone particolarmente emotive. – Lingua: Inglese – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: tobeborn.com – Commento: Cortometraggio con alcune immagini difficile da sopportare, ma realizzato con vera professionalità.

«Sangue del tuo sangue»

Videoclip rap «Dis Fleisch und Bluet» (Sangue del tuo sangue) – Stego feat. Cesca – Lingua: dialetto svizzero tedesco – Immagine più grande in migliore risoluzione: clic sul logo YouTube (link sulla pagina YouTube) – Fonte: stego.ch