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Mamma interna21.03.2018

«L’amore salva le vite» – Presenti alla più grande manifestazione al mondo per la protezione della vita

Resoconto della Marcia per la Vita 2018 a Washington D.C.

Logo March for Life.

«L’amore salva la vita»: il logo della Marcia per la Vita 2018 a Washington D.C. (© Figura: marchforlife.org)

Delegazione svizzera.

La delegazione svizzera – con Dominik Müggler, presidente dell’Associazione Mamma, secondo da destra – sulla National Promenade a Washington D.C. Sullo sfondo la sede del Parlamento degli Stati Uniti, il Campidoglio. (© Figura: m.a.d.)

Corteo di manifestanti.

L’oceanico corteo di manifestanti! L’itinerario della marcia, dopo il comizio, si snoda dalla National Promenade alla Constitution Avenue, per contornare poi il Campidoglio e arrivare alla scalinata della Corte Suprema. (© Figura: marchforlife.org)

Per una delegazione di sei persone proveniente dalla Svizzera, la partecipazione alla March for life nella capitale statunitense è stata un’esperienza indimenticabile e fortificante. Gli amici della protezione della vita possono inoltre dirsi riconoscenti: il nuovo presidente USA nel primo anno del suo mandato ha messo in atto molte delle sue promesse fatte durante la campagna elettorale in favore della difesa della vita.

«La vita vince di nuovo in America», aveva gridato già un anno fa il vicepresidente Mike Pence ai partecipanti alla Marcia per la Vita a Washington D.C. Un’impressione questa confermata in vari modi durante gli ultimi dodici mesi: e così la 45a edizione della Marcia, che si svolge annualmente in una data vicina all’anniversario della legalizzazione dell’aborto, si è trasformata il 19 gennaio 2018 in un grande evento dove hanno prevalso la gioia e la fiducia.

Condizioni meteo ideali hanno arriso alle ben oltre centomila persone accorse da ogni dove negli Stati Uniti e da altrove, riunitesi a Washington D.C. al motto di «l’amore salva le vite» («Love Saves Lives») per manifestare il loro sostegno al diritto alla vita di tutte le persone. Una parte tutt’altro che trascurabile di partecipanti era composto di adolescenti e giovani adulti!

 

Grande apertura alla protezione della vita. Alla Marcia ha preso parte anche una delegazione svizzera guidata del Presidente dell’Associazione Mamma Dominik Müggler. Il fitto programma della delegazione contemplava tra l’altro anche la partecipazione ad una conferenza e ad una grande fiera sulla difesa della vita.

Di ritorno in Svizzera, la delegazione si è detta entusiasta dell’esperienza vissuta. Anzitutto ha potuto prendere atto della grande apertura che mostrano in generale gli Americani nei confronti della difesa della vita... qualcosa da cui la maggioranza della gente in Svizzera e in Europa sembra essere, per il momento (ancora), assai lontana!

 

Un «presidente per la protezione della vita». Addirittura l’attuale «triumvirato» repubblicano al gran completo ha rivolto accorate parole ai partecipanti: il presidente Donald Trump (il primo presidente in assoluto nella storia della Marcia) e il vicepresidente Mike Pence (entrambi in diretta video dal giardino della Casa Bianca), unitamente allo speaker della Camera dei rappresentanti Paul Ryan. Provate a immaginarvi anche un solo Consigliere federale che invia un messaggio di saluto alla Marcia svizzera per la Vita!…

Trump, dal suo insediamento a presidente, ha già apportato tanti miglioramenti alla protezione della vita. Già durante la prima settimana del suo mandato, ad esempio, ha posto nuovamente in vigore la cosiddetta «Mexico City Policy» che taglia i fondi americani destinati alle organizzazioni promotrici dell’aborto all’estero. Ecco alcune altre sue misure da valutare positivamente:

• ha nuovamente dato facoltà ai singoli stati federali di stralciare i fondi pubblici destinati al più grande offerente di aborti degli USA (si tratta di varie centinaia di milioni di dollari).

• Il Giorno nazionale di preghiera (il primo giovedì del mese di maggio) ha firmato un decreto a tutela della libertà religiosa.

• Esattamente il 19 gennaio 2018, ha presentato una nuova proposta a tutela della libertà di coscienza del personale medico.

Ha dichiarato il 22 gennaio 2018 Giornata nazionale della sacralità della vita umana.

 

PS: In occasione di un congresso di professionisti dei media cristiani svoltosi a Nashville, Tennessee, il vicepresidente Mike Pence il 27 febbraio aveva detto: «Io credo che se ognuno di noi fa tutto quanto è in suo potere, allora riusciremo, ancora nei nostri giorni, a rimettere la sacralità della vita al centro delle leggi americane. Ma dobbiamo lavorarci!»

 

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